Chi lo dice che... "Lo yoga allontana dalla scienza?"

Rubrica mensile "Lo Yoga è...: 8 miti da sfatare sullo yoga" - Luoghi comuni e miti da sfatare in merito allo yoga, approfonditi nel blog dell'Albero dello Yoga Ratna - Reposted from July 28 2020

CHI LO DICE CHE... "LO YOGA ALLONTANA DALLA SCIENZA ?" Nel mondo occidentale, è uso comune pensare che tutto ciò che non appartiene al mondo scientifico non corrisponda a verità, perché soggettivo. Eppure anche la soggettività è una verità, una tra le tante che compongono la realtà. La soggettività è un punto di vista attraverso cui osservare, come del resto lo è anche l'oggettività: un punto di vista personale il primo, impersonale il secondo. Chi può dire quale sia il più 'vero' dei due? Entrambi lo sono, portano semplicemente a conoscenze diverse. Anche la soggettività infatti è una parte di verità, quella individuale, fatta di bisogni altrettanto reali rispetto a quelli che governano le leggi del resto del mondo reale. Ma quindi, quando parliamo di conoscenza rispetto allo yoga, di quale realtà o verità stiamo davvero parlando? YOGA CAMMINO DI CONOSCENZA "L’unico vero viaggio di scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell’ avere nuovi occhi" - Marcel Proust Cosa possiamo davvero arrivare a conoscere attraverso lo yoga ? Come ci eravamo detti nel primo articolo della rubrica, lo yoga è un CAMMINO DI CONOSCENZA UMANISTICO, alla scoperta di noi stessi e della realtà che ci circonda. A questo punto, viene spontaneamente da chiedersi: com'è possibile realizzare questa conoscenza senza muoversi dal proprio tappetino ? La risposta è molto semplice: cambiando il proprio modo di guardare la realtà. Cambiando quindi il proprio punto di vista verso le cose. E perché si rende davvero necessario per noi cambiare lo sguardo sulle cose ? Facendo un paragone tra mente e leggi della termodinamica, potremmo rispondere alla domanda con una parola: ENTROPIA. Senza un costante allenamento alla consapevolezza, indotto dalle circostanze o cercato, la mente, il cui scopo naturale è quello di risparmiare energia, tende a chiudere il proprio sguardo sulle cose restituendo percezioni sempre più parziali della realtà, fino ad andare persino contro sé stessa. Potremmo dire, quindi, che la soggettività, pur essendo altrettanto vera rispetto all'oggettività, non sempre ci aiuta e, anzi, a volte ci induce in inganno. Ci fa cioè credere che sia meglio per noi solo ciò che ci conviene, anche quando non lo è. Per poterci spogliare da queste percezioni ingannevoli, che lo yoga chiama VELO DI MAYA ( percezioni che offuscano la mente) dobbiamo metterci in cammino. E lo yoga è un percorso efficace per allenare l'apertura del nostro sguardo verso le cose e contrastare l'entropia. YOGA PER AMPLIARE IL PROPRIO SGUARDO A PARTIRE DAL CORPO Spostare e ampliare il nostro sguardo per lo yoga significa prima di tutto, andare oltre noi stessi e prendere atto di ciò che non vogliamo vedere, di ciò che non ci conviene, di ciò che non ci riguarda direttamente. Ma come è possibile tutto questo con una disciplina che lavora a partire dal corpo? Perché il corpo fisico e la materia, sono considerati dallo yoga il primo gradino nella scala di conoscenza della realtà. Anche le neuro-scienze, infatti, affermano che ogni postura e movimento del corpo corrispondono ad una "BRAIN ORGANIZAZION" ossia ad uno schema corporeo che non è solo cognitivo ma anche un vero e proprio stato della coscienza. Apprendere nuovi schemi corporei, sperimentare nuove posture o perfezionare e andare in profondità alle acquisi