Yoga nel parto cesareo: la luce della nascita nella ripresa del corpo

Il cesareo non è solo un’operazione, ma è anche un piccolo miracolo perché dona comunque la vita. E io credo che una madre che attraversa un cesareo sia una mamma molto eroica”. cit. Ibu Robin Lim - Reposted from February18 2020

Ogni donna che si prepara a diventare mamma per la prima volta, vorrebbe poter accedere ad un parto meno invasivo possibile e si immagina un mondo ideale in cui l’energia sottile dell’attesa possa mantenersi in continuità tra il prima e il dopo parto. IL SAPERE FEMMINILE, i racconti tra donne, tra amiche, tra famigliari, durante il corso preparto, le letture e le informazioni che circolano in merito a questo delicato momento, rendono più o meno consapevole le future mamme che il parto potrebbe svolgersi in maniera inattesa rispetto al previsto e che si potrebbero presentare delle sorprese.

Ma la prima grande incognita per ogni donna è sapere come lei stessa si troverà e reagirà durante il parto: “Quanto dolore proverò e per quanto tempo? Sarò in grado di sopportarlo? Riuscirò a spingere al momento giusto? Chi mi assisterà riuscirà a capirmi e a conquistare la mia fiducia? E io a mia volta riuscirò ad affidarmi a loro? Andrà tutto bene?”. Queste grandi paure legate al parto, fanno parte di un sapere ed un’esperienza collettiva cui la donna in qualche modo sente di appartenere perché parte del percorso fisiologico e naturale verso la maternità di tutte le donne.


L'INEDITA ESPERIENZA FISICA E PSICOLOGICA DEL PARTO CESAREO PER LA DONNA

L’esperienza del parto cesareo, programmato o meno, rompe in qualche modo questo senso di appartenenza della donna all’esperienza comune aprendo scenari inediti e nuove incognite poco condivisibili con le altre mamme (solo con il 25% circa delle madri secondo il territorio). Il parto cesareo, in quanto operazione chirurgica, rappresenta la modalità di nascita più INVASIVA, MEDICALIZZATA e VICINA AL CONFINE TRA VITA E MORTE. La donna è completamente PASSIVA, da soggetto diventa oggetto di una lesione profonda del proprio corpo, subisce una divaricazione senza poter partecipare attivamente in alcun modo né essere protagonista della nascita e di qualunque movimento vitale o moto interno legato a questo momento (contrazioni, spinte, ossitocina, adrenalina, noradrenalina, prolattina) che viene BLOCCATO dall’intervento esterno, dall’anestesia e poi dal procedimento chirurgico. Questa INVASIONE, LESIONE PROFONDA DEL CORPO possono essere rielaborate dalla donna in vari modi arrivando nei casi estremi a generare un senso di sopraffazione e lesione dell’integrità fisica pers