Yoga Teen: il corpo adolescenziale tra espressione del disagio e risorsa
- Elena De Donato
- 26 dic 2025
- Tempo di lettura: 9 min
Aggiornamento: 27 dic 2025
Lo yoga è chiamato a rispondere in Neuropsichiatria a Bergamo con un progetto innovativo di presa in carico integrata del disagio adolescenziale attraverso una attenta pratica corporea unita al respiro, finalizzati all’espressione ed integrazione delle emozioni, al loro contenimento e regolazione, alla gestione dei vissuti emozionali - (Il progetto e intervento E. De Donato alla Cerimonia di Bilancio attività 2025 di Nepios Onlus Associazione a Tutela dell'infanzia - 11 dicembre 2025 Accademia Carrara - Bergamo)

"Dal corpo osannato al corpo osteggiato umiliato: presa in carico integrata del disagio adolescenziale in prevenzione ai comportamenti anticonservativi, suicidari e ai disturbi alimentari negli adolescenti e giovani adulti" cit. Deliberazione n. 1287 del 30.7.2025, Bando Concorso 05/08/2025 Asst Papa Giovanni XXII, Bergamo
LA RICOGNIZIONE DEL DISAGIO ADOLESCENZIALE E GIOVANILE
La percezione di sé nel momento storico attuale, era dell'immagine, espone la persona ancora in cerca di conferme e in costruzione della propria identità, ad una forte contraddizione percettiva riguardo la propria corporeità.
Da un lato il corpo viene celebrato, osannato e idealizzato in un modello di perfezione cui tendere, come unico apparire socialmente desiderabile e accettabile proposto dalla società dell’apparire e della performance in cui la forma conta molto più del contenuto e diventa necessario sopravvivere ad una spietata competizione d'immagine.
Dall'altro, proprio questa idealizzazione conduce ad un atteggiamento di critica e iper-controllo del proprio aspetto esteriore che rovescia questa idealizzazione portando il corpo ad essere oggetto di ansia, vergogna, malessere, disagio emotivo, iper controllo/discontrollo. Un corpo quindi da celebrato a umiliato, offeso, fino ad essere lesionato come territorio di scontro tra ideale e realtà, ove per tendere al desiderato è necessario annullare e negare ciò che invece è.
Questa dinamica interiore comporta svariate forme di disagio, dalle più lievi a quelle più severe che spesso si presentano in comorbilità con strutture psichiche già fragili:
IMMAGINE NEGATIVA DI SE': senso di inadeguatezza, insoddisfazione, non accettazione di sé e del corpo rispetto ad un ideale di perfezionismo, che può arrivare alla disforia corporea;
AUTOLESIONISMO/ANTICONSERVAZIONE: il disagio emotivo può diventare così forte da essere percepito come dolore fisico da scacciare con una logica del "chiodo scaccia chiodo" infliggendosi altro dolore in modo da spostare anestetizzare il disagio emotivo con un dolore fisico che, seppur disfunzionale, risulta riequilibrante e di sollievo;
DISTURBI DELL'ALIMENTAZIONE: comportamenti alimentari disfunzionali per riempire il del senso di vuoto e compensare il disagio, alternando momenti di controllo del peso e della forma fisica in restrizione (iper-controllo) e momenti di abuso alimentare (dis-controllo);
SOMATIZZAZIONE DEL DISAGIO PSICHICO: espressione inconscia del disagio emotivo e psichico attraverso l'insorgenza di sintomi di disagio fisico nelle sue più svariate forme psico-somatiche;
ANSIA GENERALIZZATA, SOCIALE, DA PRESTAZIONE, altro...: sentimento di preoccupazione e nervosismo costante legato all'aspetto e alla performance fisica, ma anche all'accettazione di sé, che può arrivare ad essere costante nella quotidianità fino a sviluppare vere e proprie fobie o psicosi, altamente invalidanti.
APPROCCIO INTEGRATO E MULTISISCIPLINARE AL DISAGIO ADOLESCENZIALE
La proposta progettuale di pone si distingue dalla presa in carico più classica del disagio in cui la parola è al centro della possibilità di dare senso al disagio, con interventi che favoriscano l'espressione e il riconoscimento delle emozioni dando spazio proprio a quel corpo territorio di conflitto e sofferenza in 4 passi:
PERCEZIONE DEL CORPO, che in adolescenza centrale per i rimaneggiamenti relativi anche all’identità personale;
RESPIRAZIONE come mezzo che sostiene il corpo fisico e focalizza e sostiene la stabilità mentale in quanto ponte tra il corpo e la coscienza;
IMMAGINE DI SE' mediata tra il desiderato e il percepito, rielaborando lo scarto tra il reale e l'idealizzato verso l'accettazione di sé;
POTENZIAMENTO EMOTIVO personale come percezione rafforzata del proprio corpo, usato come strumento di esperienza e conoscenza somatica, affettiva, di aumento di consapevolezza;
INTEGRAZIONE delle esperienze e la rielaborazione del vissuto soprattutto quello negativo attraverso un lavoro di pratica corporea Bottom-up che coinvolga e stimoli l'attivazione di entrambi gli emisferi cerebrali per creare benessere attraverso l’autoregolazione ed uno stato di quiete
CONTESTO PSICOSOCIALE DI RIFERIMENTO
Nella società attuale in cui le logiche dell’apparire e della performance sono state assunte come connotati di identità personale, desiderabilità e accettabilità sociale rispetto all’etica, il corpo è stato idealizzato come modello di perfezione cui tendere, ma l'adolescente in fase di costruzione dell’identità personale può percepire la richiesta implicita ad esporre la propria immagine per ottenere consenso e riconoscimento sociale, innescando una dinamica di forte competizione con sé stesso. Il territorio in cui si esprime questo conflitto interno insieme al disagio emotivo che ne derivano è lo spazio del corpo. Così quello stesso corpo osannato sui social in risposta ad un ideale di perfezione che promette felicità, si tramuta in territorio di scontro interiore tra il sé desiderato e il sé in costruzione, portando allo sviluppo di vissuti di ansia, vergogna, iper-controllo e/o discontrollo, malessere generale e disagio emotivo. Si assiste così ad un rovesciamento dell’idealizzazione del corpo che da osannato diventa umiliato e osteggiato in questa battaglia interiore per raggiungere la perfezione.
L'IMPIANTO DI INTERVENTO SPIEGATO VIA VOLANTINO AI RAGAZZI
Il percorso esperienziale prevede quindici laboratori di yoga, condotti in piccolo gruppo, tra movimento, ascolto, respiro, rappresentazione con disegni e colori, condivisione insieme. L'obiettivo della proposta è di entrare in confidenza con il corpo attraverso il movimento, per imparare ad ascoltarlo e capire cosa succede dentro di sé. A fine percorso ogni porterà a casa la cartelletta con i propri disegni colorati. La proposta è rivolta a chi vuole provare a conoscersi attraverso il corpo, imparando a sentire e a sentirsi per stare meglio. Non è richiesta alcuna conoscenza dello yoga, né alcuna preparazione fisica. Il percorso si svolge, in presenza di Psicologa e TeRP (Terapista della Riabilitazione Psichiatrica) ed è condotto da Elena De Donato, insegnante di yoga Zeronovanta e bisogni speciali laureata in Filosofia indir. psicopedagogico, esperta in yoga terapeutico, yoga per l’alta sensibilità, per i disturbi alimentari, per la disabilità e la pre-maturità, nel trauma informed yoga, nello yoga 0-6, yoga a scuola, yoga gravidanza e post parto.
Ogni incontro si svolge attraverso otto momenti:
Piccolo riscaldamento in piedi
Posizioni yoga seduti
Breve sequenza in quadrupedia
Breve sequenza in piedi
Ascolto il corpo e il respiro a terra
Mi rilasso con la musica + Minuto di ascolto
Coloriamo le nostre sensazioni
Parliamone insieme
Gli incontri si svolgono il martedì dalle ore 16.30 alle ore 18.00, a partire dal 2 dicembre 2025 fino al 31 marzo 2026 (eventuali recuperi entro il 14 aprile) e a seguire in una seconda trance di altre 15 pratiche ancora da programmare in prosecuzione del progetto. La sede di svolgimento delle pratiche è inizialmente la sala della psicomotricità al 3° piano della sede territoriale USC NPI di via Borgo Palazzo nr. 130, Bergamo: in un secondo momento le pratiche si sposteranno nella sala grande del Nuovo Centro Diurno della sede territoriale NPI che sarà pronto nei prossimi mesi.
L'INTUIZIONE DEL RUOLO DEL CORPO NELL'INTERVENTO TERAPEUTICO
L’intuizione del ruolo del corpo nel disagio emotivo nella delicata fase evolutiva dell'adolescenza, rappresenta un APPROCCIO INNOVATIVO E ILLUMINATO nell’attuale panorama di proposte terapeutiche, approccio che ha permesso di avvalersi di NUOVI STRUMENTI come quelli forniti dalla disciplina dello yoga. La pratica corporea yoga, infatti, specie se informata sulle DINAMICHE LEGATE AL TRAUMA E ALLE NEUROSCIENZE AFFETTIVE, è altamente funzionale a dare un senso al disagio, aiutando a superare con un'esperienza graduale e contenitiva varie forme del malessere adolescenziale tra cui disforia corporea, alessitimia, dipendenze, tendenze dissociative, ottundimento, frammentazione del sé, tendenze autolesive. Con questo intervento traccia, vorremmo portare in evidenza alcune esperienze esemplificative di lavoro sul corpo, condotte con la pratica dello yoga a integrazione della cura del disagio adolescenziale.
Integrare CORPO e COSCIENZA per tornare a SENTIRE e ad EMOZIONARSI, rendendo la fisicità dimora nuovamente abitabile del sé, è infatti obiettivo e compito della pratica yoga. Così, esperienza dopo esperienza, passo dopo passo, lo yoga costruisce uno STARE MEGLIO che può concorrere allo STARE BENE, tornando a PERCEPIRE IL CORPO COME ABITABILE.
SPACCATO DI ESPERIENZA DEL CORPO NEL DISAGIO DURANTE LA PRATICA YOGA Intervento di Elena De Donato alla Cerimonia di Bilancio attività 2025 di Nepios Onlus Associazione a Tutela dell'infanzia - 11 dicembre 2025 Accademia Carrara - Bergamo
“Non pensavo di riuscire a rilassarmi senza stressare il mio corpo”, ha detto V. nella condivisione con il gruppo yoga; la stessa V., 17 anni, dalla socialità limitatissima, sempre preoccupata per la scuola, che ha lasciato il fitness da palestra a causa di svenimenti e somatizzazione; lei che poco prima aveva spiegato: “sono abituata allo stile della palestra e quindi a stressare il corpo fino allo sfinimento per arrivare al limite del muscolo e di tutto il fisico”. Quanto lavoro, stress e fatica faceva, V., per riuscire a conquistare un po' di pace!
“Durante il rilassamento sono stata molto bene, sono riuscita a liberare la testa dai pensieri” scrive I., 15 anni, DNA, dopo aver disegnato farfalle sul petto della sagoma corporea che la rappresenta: accanto scrive la parola “libertà”. Un cerchio scuro è disegnato sul collo della sagoma, come un nodo alla gola. I. scrive: “Durante gli esercizi, invece, non sono riuscita molto bene a percepire quello che stava succedendo nel mio corpo”.
Assenza di tic nervosi, grandi sbadigli, assorbimento totale nell’ascolto delle vibrazioni delle campane tibetane: è così che T., 15 anni, spettro autistico ad alto funzionamento, seguito in NPI dall’età di 2 anni per attacchi d’ansia, semi-dipendente dal cellulare, ha finalmente sperimentato un insperato momento di pace in stato di veglia.
Ma lo yoga non aiuta solo a star meglio: aiuta anche a far emergere nuovi aspetti su cui lavorare, guardando il problema da un’altra prospettiva. Il sintomo, infatti, parla anche attraverso il corpo, facendo emergere nell’attivazione fisica, tracce di memoria del vissuto e della storia personale.
Parlano di de-realizzazione i piedi di G., 17 anni, ragazza con DNA restrittivo, albori di fobia sociale, depressione, autolesionismo, pluribocciata a scuola, ora ritirata in attesa di iniziare le scuole serali a settembre; piedi che sembrano non percepire la terra sotto di sé nella camminata sul posto, durante il riscaldamento: come se mancasse il contatto con la base, presente fisicamente ma non percepibile; come se mancasse l’altro, forse la madre: presente ma affettivamente respingente.
Parlano di difesa le gambe di M., 15 anni, rifugiata Afghana con DNA e comportamenti sessualizzanti: gambe che da seduta a terra non vogliono stendersi in avanti, né muoversi e durante il rilassamento rimangono in atteggiamento difensivo, semi flesse, ginocchia sollevate e strette, piedi sovrapposti; parla di disgusto l’asimmetria del suo corpo steso a terra, con il busto decentrato rispetto alle gambe; parla di paura il suo scatto improvviso al rintocco squillante, per errore, della campana tibetana.
Parlano di rabbia le dita rigide arcuate ad artiglio di T., 15 anni spettro autistico e attacchi di ansia, quando non riusciva a rilassarsi nonostante i suoi sforzi, prima dell’arrivo delle vibrazioni sonore.
Parla di sopraffazione e rassegnazione il collasso intermittente della schiena di I. da seduta e il cambio repentino di espressione del suo viso, ogni volta che il suo sguardo incontra la propria immagine, nel lembo di specchio rimasto inavvertitamente scoperto di fronte a lei: I., 15 anni, DNA restrittivo, rapporto fusionale con la mamma a sua volta DNA in gioventù, ora in crisi coniugale.
Il corpo continua a parlarci, sta a noi dargli la possibilità di essere ascoltato.
a cura di Elena De Donato
Filosofia, Psicopedagogia, Insegnante e formatrice Yoga 0-90, Special needs, Trauma informed e High sensitivity Yoga®️, Odaka®️ Yoga per i Disturbi Alimentari
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Università degli studi di Milano, Yoga Ratna metodo Gabriella Cella, Yoga Gravidanza e post partum metodo Yoga in fascia®️, Yoga for the Special Child©️, GiocaYoga®️, Somatic Competence®️Yoga Experienced Teacher, High Sensitive Yoga Persone Altamente Sensibili HSP Italia™️, Odaka yoga®️ per i disturbi alimentari, Docente unica Master GiocayogaCare®️ bambini speciali AIYB, Docente unica ‘Nascita speciale: yoga cesareo, presentazione podalica, prematurità’ per la Specializzazione post Formazione Yoga in fascia®️
BIBLIOGRAFIA E RICERCHE
. "Dal Corpo Osannato al corpo osteggiato umiliato: presa in carico del disagio adolescenziale" Bando di procedura comparativa per incarico professionale di maestro di pratica corporea per USC Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza dell'Asst Papa Giovanni XXII di Bergamo
. Progetti Nepios Onlus 2024-2026_
. Cerimonia di bilancio attività Nepios 11 dicembre 2025:
. Peter Levine - "Somatic experiencing: esperienze somatiche nella risoluzione del trauma" - ed. Astrolabio 2014
. Bessel Van Der Kolk - 'Il corpo accusa il colpo' - Ed. raffaello Cortina 2015
. Stephen W. Porges – La guida alla teoria polivagale. Il potere trasformativo della sensazione di sicurezza – Giovanni Fioriti Editore - 2018
. Brandon Adams, Mark Stephens, Margaret A. Howard - “Teaching Trauma-Sensitive Yoga: A Practical Guide” - 2018
. Stephen Cope - La saggezza dello yoga: una guida alla ricerca di una vita straordinaria - Universale economica Feltrinelli - 2009
.Le quattro nobili verità nell'Ottuplice Pensiero - Buddha
. Marilia Albanese, Fiorenza Zanchi, Gabriella Cella - 'I chakra l’universo in noi’ - Ed. Xenia tascabili 1999
. Gabriella Cella Al-Chamali - ‘Il grande libro dello yoga’ - Rizzoli 2009
. A. Baretta e M. Morbe - Somatic Competence Yoga. Dalle radici dello yoga allo yoga per l’ipermodernità - articolo 2018
. E. De Donato - Yoga nel corpo: embodiment o disembodiment? - Yoga Magazine.it2022 - https://www.yoga-magazine.it/2022/02/yoga-nel-corpo-embodiment-o-disembodiment/
Effetti dello yoga su:
. Plasticità cerebrale – Meditation experience is associated with increased cortical thickness. Lazar S. W. et al., (2005).
. Tolleranza al dolore – Insular cortex mediates increased pain tolerance in yoga practitioners. Cereb Cortex. 24(10):2732-40 – Villemure C, Ceko M, Cotton VA, Bushnell MC. (2014).
. Plasticità neuronale – Serum cortisol and BDNF in patients with major depression – effect of yoga. International Review of Psychiatry vol 28, issue 3: Yoga and Mental Health – Naveen, G.H., Varambally, S.,Thirthalli, J., Rao, M., Christopher, R., Gangadhar, B.N. (2016).
. Ansia e depressione – Yoga for anxiety: A systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials – Cramer et al., 2018.












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