Yoga in autunno, lo yoga delle quattro erre

Rubrica "Le stagioni nello yoga" - I cambiamenti stagionali vissuti attraverso il cammino dello yoga, approfonditi nel blog dell'albero dello Yoga Ratna - Reposted from October 4 2020

Lo yoga in autunno, in RIPRESA DOPO LA PAUSA ESTIVA, ci invita a trovare recupero dopo la DISPERSIONE ENERGETICA DEI MESI CALDI e dallo STRESS DEL RIENTRO, ritornando in sintonia con noi stessi, per riequilibrarci, contattare la nostra energia più profonda e avviarci con gradualità all’inverno. Con l'EQUINOZIO AUTUNNALE, luce e buio che coincidono per 24 ore tra giorno e notte iniziano ad invertirsi in proporzione portandosi verso l'allungamento delle ore di oscurità.

L'estate appena passata ci ha investito di luce e caldo, di sguardi allungati verso paesaggi distesi all'orizzonte, di incontri, di sensazioni forti sulla pelle scoperta, all'aria aperta. In estate ci siamo aperti mutando la nostra sintonia in connessione con tutto ciò che ci circonda, recependo energia e ricarica dall'esterno dopo i lunghi mesi di chiusura invernale. E ora, con i primi cambiamenti di temperatura, ci prepariamo lentamente a ritornare ALL'INTERNO DI NOI STESSI. E' un passaggio graduale fisico ed emotivo che si accompagna al cambiamento di abitudini e alla mutazione del nostro metabolismo corporeo.

R-ECUPERO FOCUS ANTI STRESS

La dolce malinconia per l'estate che si spegne lascia spazio alla FRENESIA DELL'INIZIO, e così, ben presto il primo bisogno urgente che sentiamo all'arrivo dell'autunno è il recupero dallo STRESS DELLA RIPRESA. Il rientro e l'avvio del nuovo anno lavorativo o scolastico, ci caricano di tutte le fatiche, ansie e complessità degli inizi. Quanto mai come in questo momento serve per prima cosa andare in recupero al più presto, per non perdere i benefici fisici ed emotivi acquisiti durante l'estate.

In questo quadro, avviene anche la ripresa dello yoga dopo la paura estiva rappresentando una importante occasione di recupero all'insegna di un lavoro che parte dal corpo via via coinvolgendo tutte le dimensioni della persona, lasciando una traccia duratura. La pratica lavora per IDENTIFICARE TUTTE LE TENSIONI PRESENTI NEL FISICO che portano in sé le MEMORIE delle fatiche, dei patemi quotidiani e mira ad ascoltarle, a prenderne atto e a divenirne consapevoli per scioglierle. Un attitudine, quella del lavoro sulle tensioni accumulate e fissate nel corpo, propria del cammino dello yoga come opportunità di partire da ciò che c'è, dallo stato psicofisico accogliendolo senza giudizio permettendo il graduale recupero dello stato di benessere fisico e mentale. Un occasione per staccare, quindi, prendersi una pausa di sospensione che non sia evasione ma ritorno al proprio centro di equilibrio e quindi del Ben-Essere.

R-IEQUILIBRIO

Questo ritorno al proprio centro di equilibrio, si realizza prima di tutto con un RITORNO ALL'OMEOSTASI CORPOREA minata in precedenza dal metabolismo alterato innescato dallo stress. Un recupero che avviene CONVERTENDO IL CIRCOLO METABOLICO VIZIOSO DELLO STRESS verso un CIRCOLO VIRTUOSO. Ma come è possibile realizzare questo giro di volta?

Per prima cosa identificando QUALE TIPO DI DISEQUILIBRIO SIA ALL'ORIGINE DELLO STRESS: disequilibrio energetico, emotivo o fisico e tra quali componenti di sé tra maschile e femminile, tra parte razionale e creativa, tra stato di allerta e rilassamento. Andando ad analizzare bene, ATTRAVERSO L'ASCOLTO DI SE' SI POSSONO FARE SCOPERTE INTERESSANTI. Contrariamente ai luoghi comuni, infatti, ci si può accorgere che il proprio stato di allerta può non necessariamente essere legato a frenesia, ma anche alla sola preoccupazione oppure che può essere innescato non solo dall'eccessiva esposizione sociale e al conflitto interpersonale, ma anche dal senso di solitudine oppure ancora, che il senso di inutilità o l'inattività a volte possono essere più stressanti di uno stato di occupazione intensa. Entrando man mano in profondità attraverso la pratica dello yoga e attraverso l'ascolto di sé nel corpo, possiamo man mano fare luce su come stiamo e su ciò che dà origine al nostro stato fisico-emotivo per riequilibrarlo spostandoci dalla parte opposta.

R-ISINTONIZZAZIONE

Già solo il prendere atto di come stiamo, contribuisce a riequilibrarci. Poiché è solo nella CONSAPEVOLEZZA infatti che si avvia un percorso di AUTO-DETERMINAZIONE. Quando infatti ritorniamo ad ascoltare profondamente COSA SENTIAMO, CHI SIAMO, COSA VOGLIAMO DAVVERO possiamo riappropriarci anche del nostro benessere. Solo allora possiamo essere in grado di COMPENSARE LE NOSTRE POLARIZZAZIONI lavorando sulle parti di noi che al momento sono bloccate, carenti di risorse o eccessivamente sollecitate. Durante l'estate infatti, abbiamo potuto sperimentare LEGGEREZZA e spontaneità nel nostro modo di essere, sia per le condizioni climatiche favorevoli che rendono più semplice la quotidianità, sia per il periodo di sospensione degli impegni a favore della pausa estiva. In seguito la ripresa CI TRAVOLGE COGLIENDOCI IMPREPARATI AD ATTIVARE LE NOSTRE RISORSE INTERIORI. Il lavoro yogico autunnale, invece, ci aiuta a RISVEGLIARE queste energie interne dimenticate nei mesi di estroversione estiva; ci aiuta ad attingere a queste energie in modalità propedeutica ai mesi invernali durante i quali il metabolismo rallenta per risparmiare energie, poiché le opportunità che la natura esterna ci fornisce diminuiscono e il nostro sguardo si volge all'interno di noi stessi.

R-ISVEGLIO ENERGETICO INTERIORE

Ritorno allo sguardo interiore e risveglio energetico potrebbero sembrare in opposizione tra loro, secondo quel senso comune che è solito associare l'energia all'estroversione. Questo preconcetto non tiene conto di un fattore fondamentale: ossia che esistono vari tipi di energia, ognuna delle quali ha modalità espressive differenti indipendenti dall'intensità della propria vibrazione. L'autunno ci invita a INCANALARE LE NOSTRE ENERGIE DALL'ESTERNO VERSO L'INTERNO, potenziando le nostre facoltà propriocettive, le nostre risorse più nascoste e l'ascolto di sé. Non è un invito quindi ad abbassare la nostra energia, a reprimerla, a calmarla, ma anzi a potenziarla dandole semplicemente una direzione diversa.

Buona ripresa e buona pratica autunnale !


a cura di Elena De Donato

Filosofia, psicopedagogia, Insegnante e formatrice Yoga

Università degli studi di Milano, Yoga Ratna metodo Gabriella Cella, Yoga Gravidanza e post partum metodo Yoga in fascia®️, Yoga for the Special Child©️, GiocaYoga®️, Somatic Competence®️Yoga Teacher